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Sul territorio

Nel contesto delle attività istituzionali dell’Automobile Club Viterbo, trovano un’importante collocazione le due manifestazioni automobilistiche che vantano una tradizione annosa e quanto mai illustre. Stiamo parlando della Coppa Automobilistica del Cimino e della Lago Montefiascone. La prima ebbe il suo primo svolgimento il 12 ottobre 1930, divenendo, con il passare degli anni, una classica dell’automobilismo sportivo nazionale, prima per le auto moderne e, ultimamente, riservata alle auto storiche, quale prova valida per il Campionato Italiano della Montagna. Ovviamente numerose edizioni non sono state disputate per motivi diverse. Le ultime a causa delle norme di sicurezza, divenute più severe e, a volte, difficilmente, applicabili.

La gara ha visto sempre la presenza dei migliori piloti della categoria e lo attesta l’albo d’oro della manifestazione che comprende nomi quali Taruffi, Natili, Nataloni, Scola, Kamamuri, che perse la vita proprio sui tornanti iniziali.

Le edizioni sono disputate sul tracciato tradizionale snodantesi attraverso i Monti Cimini, percorso tecnicamente valido, spettacolarmente apprezzabile con la vista del lago di Vico, che desto meraviglia addirittura nelle Legioni Romane lanciate alla conquista dei territori degli Etruschi.
Un’analisi delle prime tre edizioni iniziali, dal 1930 al ‘32, ci presenta immagini ingiallite, pur sempre suggestive, delle corse dell’epoca. Le foto, infatti, ci mostrano le classiche auto che allora dominavano la scena sia nelle corse in salita, sia nelle competizioni su strada e, tra queste, la neonata “1000 MIGLIA”. Evidenziano le difficoltà del tracciato sterrato, privo di ogni forma di sicurezza, arduo sotto l’aspetto tecnico e per l’impegno fisico dei concorrenti. Il vincitore della gara inaugurale, a cui partecipò anche la Contessa Angelica Caracciolo, fu Furmanich e due anni dopo Pietro Verzi, entrambi su Alfa Romeo, mentre nel 1931 si impose, al volante di una Maserati, Umberto Klinger. In quei tempi la corsa partiva davanti all’ingresso di Santa Maria In Gradi - oggi prestigiosa sede del Rettorato dell’Università della Tuscia - e si concludeva al culmine della salita del Cimino.
Le velocità furono inizialmente modeste, : nemmeno 90 km/h dell’Alfa di Furmanich e 100 km/h quella di Verzi. Nel 1952 Marinucci su Aprilia raggiunse i 101,589 km/h e nel 1967 si impose Massimo Natili su De Santis alla media di oltre 173 km/h, limite questo superato, nel 1996, da Fulvio Braconi, detto “RICKY”, che si impose con la sua Osella PA20 stabilendo il record di quattro successi nella Coppa del Cimino. Alle sue spalle Domenico Scola con tre e Mario Caliceti con due.

L’edizione di quest’anno si presenta parimenti spettacolare ed interessante sia per il numero delle adesioni, che per il fatto che la 35^ Coppa del Cimino coincide con l’80° anniversario della costituzione dell’AUTOMOBILE CLUB VITERBO, avvenuta nel 1927.

La Lago Montefiascone vanta una nascita più recente, ma pur sempre esaltante, soprattutto per quel che riguarda il percorso, tecnicamente valido, spettacolare, apprezzato da tutti i concorrenti.

La prima edizione venne disputata il 06 agosto 1961 e Montefiascone celebrava la terza edizione della “Fiera del vino”, manifestazione questa che coinvolgeva tutta la cittadina con rievocazioni storiche, spettacoli, gastronomia. Erano anche glia anni in cui si registrava un incremento della motorizzazione come attesta il numero delle vetture immatricolate in quell’anno che furono 491.755.
L’Automobile Club Viterbo ritenne giusto completare i festeggiamenti con una gara di automobilismo di velocità in salita.

Anche la Lago Montefiascone ha vissuto una vita travagliata, tanto è vero che la IX edizione venne disputata nel 1989. Si trattò di un episodio visto che la precedente edizione aveva avuto luogo nel 1969.
Il Primi anni sono quelli da ricordare, grazie a piloti come Massimo Natili, che nel 1966 vinse alla media record di 117,878 km/h; Germano Nataloni, Giacomo Russo, Ignazio Giunti, Salvatore Genovese, ma anche in virtù di un tracciato di prim’ordine che si arrampica dalle rive del Lago di Bolsena fino a raggiungere i circa 700 mt. di Montefiascone.

L’ALBO D’ORO DELLA COPPA DEL CIMINO 

AnnoCognomeNomeVettura
1930FurmanichIngAlfa Romeo
1931KlingerUmbertoMaserati
1932GherziPietroAlfa Romeo
1948SabatiniAlfredoLancia Aprilia
1952MarinucciAlfredoLancia Aprilia
1953NataloniGermanoLancia Aurelia
1955RibaldiFrancoLancia Aurelia
1956ScarlattiGiorgioMaserati
1957LaudatiEdoardoFerrari GT
1959CussiniLanzoAbarth Z
1964RidolfiSecondoAbarth Simca
1966MarchettiTullioFerrati GTB
1967NatiliMassimoDe Santis
1985Scola DomenicoOsella PA 12
1986Scola DomenicoOsella PA 12
1987Scola DomenicoOsella PA 12
1988Irlando PasqualeOsella PA9
1989ScolaCarloOsella PA9
1990CalicetiMarioOsella PA9
1991CalicetiMarioOsella PA9
1992BaribbiEzioOsella PA9
1993NataloniNelloDelta Integrale
1994BraconiFulvio(Ricky)Osella PA20S
1995BraconiFulvio(Ricky)Osella PA20S
1996BraconiFulvio(Ricky)Osella PA20S
1997BielaskjStanislaoOsella PA20S
1998BraconiFulvio(Ricky)Luchini BMW
1999Rampini MauroOsella PA20S
2000FattoriniFabrizioOsella PA20S
2002MoraldiMatteoJaguar ET
2003Di FrancescoAlfonsoFiat Abarth 2000
2005PeroniGiulianoOsella PA3
2006BonucciUmberto

Osella PA9

2007CremonesiFranco Osella PA5
2008 ND  

2009

 Di Fulvio Stefano Osella PA9
2010